Un corso base di intelligenza emotiva pensato per le PMI della Toscana: si parte dai fondamenti del modello Goleman, si lavora con esercizi pratici d’aula e si imparano i primi strumenti di autoregolazione ed empatia operativa. E il livello introduttivo, prima dei percorsi avanzati. Formato 12-16 ore, aula a Lucca e Firenze, in-house su richiesta a Pisa, Prato e Pistoia. Compatibile con Fondimpresa e Fondirigenti.
Cos’e il corso base di intelligenza emotiva e perche serve a una PMI
“Solo il 35% delle PMI italiane sotto i 50 addetti ha programmi strutturati di sviluppo delle competenze trasversali manageriali” — INAPP, Rapporto Formazione Continua 2023
La maggior parte dei titolari di PMI toscane non chiama per “fare un corso di intelligenza emotiva”. Chiama perche c’e un problema concreto: un capo reparto che alza la voce davanti agli operai, un middle manager che va in escandescenze sotto scadenza, un giovane responsabile che non riesce a dire un “no” senza sentirsi in colpa. Tutti questi sono problemi di intelligenza emotiva di base – e quasi sempre il punto da cui partire non e un percorso avanzato di leadership, ma un corso che insegna i fondamenti.
Il corso base ha un obiettivo dichiarato e limitato: dare alle persone gli strumenti minimi per riconoscere le proprie emozioni, regolarle quando salgono e leggere quelle degli altri. Non promette la trasformazione del clima aziendale in due giornate. Promette che, alla fine, ogni partecipante avra un piccolo kit di pratiche da provare il lunedi successivo, sul lavoro vero. In una PMI toscana – dove spesso non c’e una funzione HR strutturata – questo e gia un cambiamento sostanziale.
Il corso base come prerequisito della formazione avanzata
Negli anni mi sono accorto di un errore ricorrente: mandare manager direttamente a percorsi avanzati di gestione conflitti o negoziazione, saltando i fondamenti. Risultato: tecniche sofisticate applicate da persone che non sanno ancora riconoscere quando la loro amigdala ha preso il controllo. Il corso base copre proprio questo buco – ed e per questo che lo consiglio come primo gradino. Chi parte da zero lo fa prima; chi ha gia consapevolezza puo accedere direttamente al percorso esteso.
Il modello Goleman: le 5 competenze dell’intelligenza emotiva
Daniel Goleman ha reso popolare nel 1995, con il libro Emotional Intelligence, un modello a cinque competenze che resta il riferimento operativo piu usato nella formazione aziendale. Il corso base e costruito intorno a queste cinque, perche ognuna si traduce in esercizi concreti, non in teoria astratta.
1. Autoconsapevolezza emotiva
Riconoscere cosa si sta provando, nel momento in cui lo si prova. E la competenza fondante: senza accorgersi della rabbia che sale, non si puo regolarla. In aula si lavora con il “mood check” quotidiano e con la mappatura dei propri trigger personali.
2. Autoregolazione
Gestire le emozioni una volta riconosciute, senza reprimerle ne farsi travolgere. Tecniche pratiche come la pausa dei sei respiri e il “name it to tame it” di Dan Siegel: dare un nome all’emozione per ridurne l’intensita. E la competenza che evita le reazioni a caldo di cui ci si pente.
3. Motivazione
La spinta interna a perseguire obiettivi al di la della ricompensa immediata. Per un manager di PMI significa restare orientato al risultato anche quando il contesto e ostile. In aula si lavora sul collegamento tra valori personali e obiettivi di ruolo.
4. Empatia
Leggere le emozioni degli altri e considerarle nelle decisioni. Si distinguono tre livelli (cognitiva, affettiva, compassionate) e si applica al rapporto capo-collaboratore con role play su casi reali della filiera dei partecipanti.
5. Abilita sociali
Gestire le relazioni, influenzare, comunicare in modo efficace, costruire reti. E la competenza che mette insieme tutte le altre e che, in una PMI, fa la differenza tra un capo che le persone seguono e uno che le persone subiscono.
Gli esercizi pratici del corso (cosa si fa in aula)
Il corso base non e una lezione frontale. La teoria di Goleman e presentata come strumento di lettura, non come materia d’esame. La maggior parte del tempo si passa a praticare. Ecco gli esercizi che strutturano le giornate:
- Mood check quotidiano – un esercizio di 60 secondi per fotografare il proprio stato emotivo a inizio e fine giornata, in modo da costruire consapevolezza nel tempo.
- Mappatura dei trigger – identificare le situazioni e le persone che fanno scattare reazioni emotive forti, per anticiparle invece di subirle.
- La pausa dei sei respiri – una tecnica fisiologica per abbassare l’attivazione dell’amigdala prima di rispondere a caldo.
- Name it to tame it – dare un nome preciso all’emozione (non “sto male” ma “sono frustrato perche…”) per ridurne l’intensita, secondo il lavoro di Dan Siegel.
- Role play capo-collaboratore – simulazioni su casi reali del settore dei partecipanti (cartario, pelletteria, moda, ICT), con feedback peer-to-peer.
- Diario emotivo settimanale – micro-attivita asincrona tra una sessione e l’altra, 10 minuti al giorno, per ancorare l’aula alla quotidianita.
Per chi vuole partire ancora prima, dai mattoni piu elementari – le emozioni di base e come nominarle – il punto di ingresso e il corso base di alfabetizzazione emotiva: e il gradino che precede l’intelligenza emotiva vera e propria.
ROI della formazione: cosa dicono i dati europei (e cosa no)
“La formazione continua e associata a maggiore produttivita e innovazione a livello d’impresa, ma l’entita del ritorno varia sensibilmente per settore, qualita del percorso e contesto aziendale” — CEDEFOP, ricerca sui benefici della formazione professionale continua
“Il tasso di utilizzo del conto formazione Fondimpresa da parte delle PMI sotto i 50 addetti resta sotto il 30%” — INAPP, Rapporto Formazione Continua 2023
Sul ritorno economico della formazione in soft skill bisogna essere onesti. La letteratura europea (CEDEFOP, INAPP) documenta in modo consistente che investire in formazione continua e associato a maggiore produttivita e a minore turnover. Ma non esiste un numero magico valido per tutte le aziende: il ROI dipende dal settore, dalla qualita del percorso, dal coinvolgimento del titolare e dalla misurazione che si fa. Chi promette “x volte il ritorno garantito” sta vendendo, non formando.
L’approccio del corso e diverso: invece di promettere un ROI, si misura. Si raccolgono KPI di partenza e si rimisurano a distanza, cosi l’azienda vede sui suoi numeri se l’investimento ha generato valore.
I KPI da misurare prima e dopo il corso
- Engagement survey – motivazione e coinvolgimento del team con scala validata (es. Gallup Q12 o equivalente).
- Frequenza conflitti – quanti conflitti tra colleghi o capo-collaboratore in un mese tipico, e quanto durano.
- Turnover under-35 a 12 mesi – quota di giovani che lasciano entro un anno dall’assunzione.
- eNPS – net promoter score interno: “consiglieresti la nostra azienda come posto dove lavorare?”.
Le stesse metriche, ripetute a 30, 90 e 180 giorni dal corso, raccontano se il percorso ha funzionato. Il corso base, da solo, incide soprattutto sui comportamenti individuali; gli effetti strutturali sul team richiedono il proseguimento con i moduli avanzati e mesi di pratica.
Dove e quando: il corso in Toscana
Le date dell’edizione 2026 sono in via di definizione e dipendono dai bandi di formazione finanziata attivi e dalla disponibilita dei partecipanti. Per ricevere il calendario aggiornato e sufficiente richiedere un preventivo: si risponde entro 48 ore lavorative.
Lucca e Firenze (aula a calendario)
Edizioni a calendario aperto, formato base 12-16 ore. Massimo 12 partecipanti per sessione per garantire la qualita esperienziale. Casi adattati alle filiere locali: cartario e nautica per Lucca, pelletteria e moda per Firenze.
Pisa, Prato, Pistoia (in-house su richiesta)
Erogazione direttamente presso la sede aziendale, con casi costruiti sulle dinamiche reali del team del cliente. Minimo 8 partecipanti. Adatto a chi vuole formare l’intera prima linea o il team HR. Sopralluogo preventivo gratuito per definire obiettivi e KPI di partenza.
Finanziabilita con i fondi interprofessionali
Il corso e progettato come catalogo formativo compatibile con i principali fondi interprofessionali italiani. La finanziabilita effettiva dipende sempre da due variabili: il saldo del conto formazione aziendale e i bandi attivi al momento della richiesta. La verifica e gratuita e senza impegno.
- Fondimpresa – per aziende con dipendenti; il conto formazione accumulato dallo 0,30% del monte salari copre percorsi di sviluppo manageriale e soft skill.
- Fondirigenti – per quadri e dirigenti delle imprese industriali, tramite bandi periodici.
- Fondo Nuove Competenze 2026 – strumento pubblico la cui copertura dipende dal rifinanziamento e dai decreti attuativi; va verificato caso per caso.
Per chi NON e adatto questo corso (onesta)
Non e una vendita a tutti. Il corso base non e adatto a chi cerca:
- Una conferenza motivazionale da palco – questo e lavoro lento ed esperienziale, non spettacolo.
- Una trasformazione del clima aziendale in una giornata – il base da strumenti individuali, non miracoli organizzativi.
- Un attestato di compliance da archiviare – questo e un percorso che chiede impegno, non un timbro.
- Solo e-learning asincrono – per come lavora il cervello sotto pressione, l’intelligenza emotiva si allena in presenza.
Detto con franchezza toscana: meglio dirselo adesso, piuttosto che scoprirlo a meta percorso.
Corso IE base 2026: contenuti, ore e output
Riepilogo sintetico del corso base, con i contenuti d’aula e l’output atteso. Le ore indicate sono d’aula esperienziale, escluse le micro-attivita asincrone tra le sessioni.
| Blocco | Ore | Target | Output |
|---|---|---|---|
| Autoconsapevolezza e autoregolazione | 6-8 ore | Manager, capi reparto, titolari | Mappatura trigger personali, pratica del mood check, tecniche di regolazione a caldo |
| Empatia e abilita sociali | 4-6 ore | Capi reparto, middle manager, HR | Tre livelli di empatia, role play capo-collaboratore su casi reali di filiera |
| Motivazione e piano personale | 2 ore | Tutti i partecipanti | Collegamento valori-obiettivi, piano d’azione di base post-corso |
| Micro-attivita asincrone | 10-15 min/giorno | Tutti i partecipanti | Diario emotivo settimanale, esercizi di ancoraggio tra le sessioni |
| Misurazione KPI baseline e post-corso | n/d | HR / committenza aziendale | Engagement, frequenza conflitti, turnover under-35, eNPS a 30/90/180 gg |
Note: ore indicate d’aula esperienziale. Il corso base incide sui comportamenti individuali; gli effetti strutturali su team richiedono il proseguimento con i moduli avanzati. Celle “n/d” dipendono dall’assetto HR del committente.
Domande frequenti
A chi e rivolto il corso base di intelligenza emotiva per PMI?
Cosa significa modello Goleman e perche e centrale nel corso?
Quante ore dura il corso base e dove si svolge in Toscana?
Come si misura il ROI di un corso di intelligenza emotiva?
Qual e la differenza tra questo corso base e i percorsi avanzati?
Il corso base e finanziabile con i fondi interprofessionali?
L’intelligenza emotiva si puo davvero allenare da adulti?
Richiedi il preventivo per il corso base di intelligenza emotiva 2026
Sopralluogo aziendale gratuito, verifica finanziabilita Fondimpresa/Fondirigenti senza vincolo, calendario aula aggiornato Lucca-Firenze e disponibilita in-house Pisa-Prato-Pistoia. Risposta entro 48 ore lavorative.